Non si tratta di una comune attrazione turistica, perché il Palazzo Ducale di Venezia è un’esperienza di viaggio dritta nel cuore della Serenissima. Il monumento si affaccia sulla splendida laguna, a poca distanza da piazza San Marco. Il Palazzo Ducale è un esempio portante dello stile gotico veneziano. Una facciata marmorea dal tocco rosato e candido che pare quasi respirare danzando alla luce dei raggi del sole. Già da qui si capisce che si sta per fare ingresso in una dimensione sospesa fra maestosità ed enigmi. L’entrata principale definita Porta del Paradiso è una sorta di introduzione dell’esperienza completa che aspetta il visitatore. Superata la soglia, ci si ritrova nel cortile interno, dove la vista panoramica conduce in direzione della Scala dei Giganti. Questo nome è dovuto alle due mastodontiche statue di Nettuno e Marte al fianco della scala. In questa sala avveniva l’incoronazione del doge, capo della Repubblica. Proseguendo per la Scala d’Oro, un miracolo di sculture e decorazioni in oro, si giunge fino alle stanze più rilevanti del Palazzo Ducale.
Ogni dettaglio è una perla rara da contemplare. La parte più simbolica sono sicuramente le Sale Istituzionali: stanze in cui si prendevano decisioni fondamentali per Venezia. Fra le sale dalle dimensioni più grandi a livello europeo, c’è la Sala del Maggior Consiglio, qui si teneva la vita politica veneziana, incluse le assemblee. Le pareti delle sale sono ornate di dipinti che rappresentano la gloria della Serenissima, mentre l’attenzione del visitatore viene subito colpita da un quadro di Tintoretto, dal titolo Paradiso. Esso occupa un’intera parete, è fra i quadri più grandi a livello mondiale e avvolge il visitatore in un mistico abbraccio che pare quasi senza fine. Il Palazzo Ducale era perno della politica e della giustizia. Il visitatore scoprendo sale come quella del Consiglio, della Bussola e quella del Collegio viene a conoscenza dell’organizzazione della Repubblica di Venezia. Un’organizzazione impervia ma composta da efficiente magistratura. Ogni stanza è un tesoro da scoprire, insieme ai soffitti pieni di affreschi e ai quadri degli egregi artisti veneziani come Tiziano e Veronese. Il visitatore avrà l’impressione di passeggiare fra le pagine illustrate di un libro di storia. Un viaggio fra i più suggestivi è quello del ponte più conosciuto: Il Ponte dei Sospiri. Una specie di corridoio di pietra che fa da collegamento fra palazzo e prigioni. Il suo nome dal sapore poetico risale al diciannovesimo secolo ed è relativo ai sospiri fatti dai detenuti che passando di lì vedevano per l’ultima volta la laguna e la luce del giorno. Le stanze delle prigioni sono fredde e umide, quindi è un po’ come cambiare totalmente epoca e atmosfera. Inoltre, le prigioni hanno soffitti bassi e pareti asettiche.
L’aria è densa di oscurità e malinconia, qui si respira il lato buio di Venezia. Una delle celle più famose delle prigioni è quella di Giacomo Casanova, il solo a essere evaso in circostanze che parevano impossibili. La sua fuga è rimasta nella storia. Il Palazzo Ducale ha anche la funzione di essere una galleria d’arte veramente preziosa. Da citare le meravigliose opere di Tiziano, Tintoretto, Bellini, Veronese e Pisanello. Ogni dipinto dialoga con i visitatori tramite gli occhi dei dogi raffigurati sulla tela, ma non mancano neanche allegorie, miti, leggende ed episodi religiosi. Ogni opera artistica è volta a una comunicazione relativa ai concetti di giustizia, grandezza e ordine. Nelle aree del Palazzo Ducale si svolgono spesso anche esposizioni temporanee internazionali. Il Museo dell’Opera è imperdibile, la sua collocazione è nei magazzini del palazzo, in cui vengono custoditi originali particolari architettonici, ma anche capitelli, decorazioni e sculture. Tutti quegli elementi che sono stati eliminati durante la fase di restauro. Il visitatore all’interno del Palazzo Ducale deve assolutamente fermare il tempo e prendersi tutta la calma per ascoltare. Ogni sezione dell’edificio ha mille cose che attendono di essere scoperte dal visitatore. Si tratta di dettagli celati in volti facenti parte di tele e decori, ma anche presenti nei simboli, in animali partoriti dalla fantasia e su diciture o incisioni latine. Il Palazzo Ducale si rivela veramente solo a chi sa ascoltare e vedere al di là dell’apparenza. La luce che entra dalle bifore e si rispecchia sulle superfici di marmo dona qualcosa di unico all’interno del palazzo. Una location vissuta solo da chi, appunto, riesce a intuire oltre a quello che si può vedere, perché ogni pietra cela un pezzo di storia speciale.